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Grandi novità nella riforma del Fisco, addio alle cartelle esattoriali

13.02.2024 18:32

 

Grandi novità sono previste ed in arrivo nella riforma del Fisco al vaglio del parlamento, addio alle cartelle esattoriali, nel nostro editoriale affrontiamo tutte le novità, dalla rateizzazione alla cancellazione automatica.

L’obiettivo della nuova riforma è l’abbandono dell’attuale sistema di esazione; perciò, è previsto un nuovo sistema di riscossione, che andrà dall’estensione della rateizzazione alla cancellazione automatica delle cartelle, si avrà quindi più tempo per pagare le cartelle esattoriali.

Il primo passo è quello dell’aumento delle rate concedibili, se infatti, ad oggi, il contribuente può chiedere una rateazione dell’importo iscritto a ruolo fino a un massimo di 72 rate mensili, con le nuove norme fiscali al vaglio del Consiglio dei Ministri, sarà possibile ottenere una maggior estensione della rateizzazione, arrivando fino a 120 rate mensili, non sarà previsto alcun motivo giustificativo, a differenza di oggi, per la richiesta di maggior dilazione, dal momento che l’accesso a tale iper rateazione avverrà  a semplice richiesta del contribuente.

Un’altra importante novità prevista dalla riforma è la cancellazione automatica delle cartelle di pagamento. Infatti, per le cartelle inesigibili, per le quali l’Agente della Riscossione non è riuscito a recuperare il credito, è prevista la cancellazione delle stesse, trascorsi 5 anni dall’affidamento del credito stesso all’Ente riscossore, il quale dovrà rimettere il ruolo all’Ente impositore.

Ovviamente in merito a questo aspetto i legislatori stanno prevedendo delle eccezioni; infatti, non si addiverrà alla cancellazione dei ruoli nei casi in cui la riscossione è sospesa e nei casi in cui vi sia una controversia tra contribuente ed Ente impositore in relazione al credito o all’esecuzione stessa. Alla cessazione della sospensione o della procedura legale, i termini riprenderanno a decorrere.

Un’altra ipotesi nella quale i ruoli non verranno cancellati in modo automatico riguarda il caso di imprese coinvolte in procedure di composizione della crisi: anche in queste situazioni il termine di 5 anni decorrerà dalla fine del beneficio accordato dalla Legge in tali situazioni.

Un aspetto di grande novità, previsto dalla riforma fiscale riguarda il periodo di validità della cartella esattoriale a tal proposito il termine di efficacia sarà uguale per tutte le cartelle esattoriali: scaduto, infatti, 1 anno dalla sua notifica senza che sia stata incominciata la riscossione, non è più possibile procedere al pignoramento, ma sarà necessaria una nuova notifica.

Un altro aspetto innovativo, allo studio del legislatore è quello del termine di efficacia, che verrà elevato a 3 anni, al fine di concedere un lasso di tempo maggiore all’agente della riscossione per tentare il recupero. Che però, nelle intenzioni del Fisco, con la riforma, non avverrà più con le forme dell’iscrizione a ruolo, sistema che verrà abbandonato, in favore dell’utilizzo dell’accertamento esecutivo. Ciò in altre parole, vuol dire che gli atti dell’Agenzia delle Entrate saranno già titolo esecutivo, dai quali potrebbe scaturire già l’esecuzione forzata, senza passare dall’Ente esattore e dalla formazione del ruolo, sulla falsariga di quello che avviene da qualche tempo per gli atti emessi dall’INPS.

Nelle intenzioni del legislatore in questo modo, sarà maggiormente valorizzata quella che è la fase di accertamento, rispetto a quella meramente esecutiva.

Le intenzioni sembrano buone a nostro avviso, vedremo se questa volta il legislatore partorirà una montagna od il solito topolino, nel frattempo occhio alle notifiche ed alla decorrenza dei termini per la prescrizione.

Buona lettura.

Staff di Redazione Palmeristudi                  

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