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Rottamazione- quinquies

05.01.2026 11:12

Chi ha debiti con il fisco ha una nuova chance per mettersi in regola. La Rottamazione- quinquies, appena introdotta dalla Legge di Bilancio 2026, consente di saldare somme arretrate senza pagare interessi o sanzioni, ma impone scadenze precise, pena la decadenza, e una procedura interamente telematica.

Viene inoltre introdotta la possibilità di rateizzare il debito fino a un massimo di 54 rate. Chi sceglie il pagamento dilazionato si vedrà applicato un interesse del 3%.

La nuova definizione agevolata, però, non è per tutti.

Difatti, chi è in regola con i pagamenti della Rottamazione-quater non potrà accedervi.

La Legge n. 199/2025, pubblicata nel supplemento ordinario n. 42 alla Gazzetta Ufficiale del 30 dicembre 2025, ha introdotto il nuovo capitolo della definizione agevolata delle cartelle, la cosiddetta Rottamazione-quinquies, all’interno del Bilancio di previsione per il 2026 e del bilancio pluriennale 2026-2028.

Con questa misura, i contribuenti che decideranno di aderire potranno estinguere i propri debiti senza versare interessi, sanzioni, interessi di mora e aggio, una possibilità che mira a riaprire una strada agevolata per chi deve regolarizzare vecchie pendenze.

L’ambito applicativo della Rottamazione- quinquies comprende i carichi affidati all’Agente della riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023 relativi a imposte non versate risultanti dalle dichiarazioni annuali o dagli accertamenti automatizzati previsti dal DPR 600/1973 e dal DPR 633/1972, oltre ai contributi previdenziali dovuti all’INPS, a esclusione di quelli derivanti da accertamento.

Chi può accedere

Possono accedere anche coloro che in passato avevano aderito a misure agevolative analoghe ma ne erano decaduti, purché i carichi rientrino nei limitiprevisti dalla nuova definizione.

Restano invece esclusi i debiti inseriti in piani della Rottamazione-quater che risultino regolari nei versamenti alla data del 30 settembre 2025.

La domanda di adesione potrà essere presentata entro il 30 aprile 2026 e dovrà essere inoltrata esclusivamente per via telematica, seguendo le modalità che Agenzia delle Entrate-Riscossione pubblicherà sul proprio sito entro venti giorni dall’entrata in vigore della legge di Bilancio.

Una volta ammessi, i contribuenti potranno scegliere tra il pagamento in un’unica soluzione, previsto entro il 31 luglio 2026, oppure il versamento rateale fino a un massimo di 54 rate bimestrali distribuite in nove anni, con scadenze che inizieranno nel 2026 e si concluderanno nel 2035. Sul pagamento rateale si applicheranno interessi al 3% annuo a partire dal 1° agosto 2026.

Scadenze e decadenza

Il sistema delle scadenze è rigido e la perdita dei benefici è automatica in caso di mancato rispetto dei pagamenti.

La misura diventa inefficace se l’unica rata scelta per il pagamento integrale non viene versata entro il 31 luglio 2026. Nei piani rateali, invece, la decadenza si verifica quando il contribuente omette o versa in misura insufficiente due rate, anche non consecutive, oppure l’ultima prevista dal piano. In questi casi, le somme già versate saranno considerate semplici acconti sul debito residuo, che tornerà integralmente dovuto.

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